Scansare problemi mio art. 1

ostacoli

Dovevo partire ad aprile.
Partirò a giugno.
E il primo ostacolo fu la forte tenuta degli zombies italiani. La prendo come una delle tante difficoltà di ogni viaggio un po’ sopra le righe come questo. Man mano che vado avanti con i dettagli vedo apparire qui e lì intralci, romantiche arpìe, classici capitomboli geopolitici, antropìe variamente moleste.
Ma questo intende essere un viaggio sotto la stella della gioia, non alla ricerca del guaio.
Iniziamo paese per paese:
Italia: molestie legate alla contrattazione dell’aspettativa (mia di diritto). Poi risolte ma ho frullato 100 euro d’avvocato (cioé: 10 giorni almeno di pasti in street food mood), 2 mesi passati tra scioperi collettivi -riguardanti dunque altri problemi- e svariate discussioni one to one. Consuntivo: parto ma non vado più a ovest, vado a est: ché la stagione s’avanzò, e non m’arrischio la Mongolia/Russia a settembre/ottobre.
Ucraina: era nel percorso nuovo. Oggi non esiste umano di ogni etnia (compresi due umani etnicamente ucraini) che non mi dica “ma ‘ndo vai?” con la mano a cucchiaio. Le difficoltà si sono appalesate recentemente, basta leggere le cronache in evoluzione.
Giappone. Pochi mesi fa mi si rende edotto delle forti radiazioni post Fukushima, la cui dannosità viene sottaciuta. Un argomento che mi ha convinto a non passarci è l’annullamento di un convegno di fisici programmato lì da circa 10 anni.
Mongolia. Allora: ci passerò e amen. Ma pare che il paese dei nomadi per eccellenza, le cui immagini verdi sono probabilmente nei sogni di molti me compreso, sia stato da qualche anno preso da Rio Tinto, monopolista mondiale del rame, e ribaltato per aria visto che sotto il verde c’è il rosso (il verde sarà allora un’ossidazione? boh). Il risultato è: paese devastato, inquinamento atmosferico notevole, gente sbattuta di qui e di lì, depressione e alcolismo manco fossero Maori in Nuova Zelanda.
Cina. A parte le problematiche sopra esposte per la Mongolia (inquinamento e sfascio sociale) pare che stia litigando con il Vietnam, al confine (dove vorrei andare) e ammassi dunque simpatiche truppe. Altrettanto fa Hanoi. Non sembra una situazione serena.

Per ora mi fermo qui ma il bimbo che mi porta a spasso mi dice: “oh, ma un giretto in pace no eh?”.
Al momento non so che rispondergli, se non che intanto si parte e poi si vede. “E muoviti, che fai tardi a scuola”.

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3 thoughts on “Scansare problemi mio art. 1

  1. Esatto, parti.
    Come sono l’Ucraina o la Cina oggi, sarà qualche altro paese domani, e finisce che ogni giorno c’è un paese in guerra o devastato dalla speculazione, che ci vuole impedire di apprezzare questo nostro strano mondo.
    Io sono ancora un pischello, in confronto, e non posso far altro che ammirarti in questa tua impresa.
    Non permettergli di fermarti (:

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