In Russia non c’è alcol

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Ho una “cucina da campo” basata su un fornelletto autocostruito in base a istruzioni trovate sul web e che funziona ad alcol. Ho una bottiglietta per portare l’alcol che mi è stata prestata ma che è partita vuota contando di riempirla quando necessario, cioè adesso: tra Baikal e Mongolia avevo e ho intenzione di accamparmi. La bottiglia è invece ora riempita con benzina molto raffinata.

La notizia è questa: in Russia, il paese che beve di più al mondo, l’alcol denaturato non esiste, neanche in ospedale.

Non sono riuscito a trovare fonti ufficiali che mi confermino la causa, che credo plausibile sia la prima che viene in mente: i tossici locali berrebbero anche questo liquido, dando il via a un suicidio collettivo di notevoli proporzioni. Ma ripeto ragiono d’istinto e ho conferme solo per sentito dire.

Resta il fatto che ho un problema a cucinare on the road.
Il mio angelo custode di Irkutsk, Valeria, amica del Vlad che mi ha accolto a Mosca
(eccola:

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)

è impazzita per tre giorni alla ricerca dello spirt, pur continuando a dirmi che era impossibile. Ma io niente, testardo ho continuato fino a oggi pomeriggio a cercare ‘sta specie di santograal.

Anche la giovane Nastia, sua figlia, scuoteva la testa desolata per il mio incaponimento.

Sono andato, e poi siamo andati, ovunque: centri commerciali, farmacie, 5 o 6 negozi per campeggiatori (qui la vita all’aria aperta, malgrado la durezza del vasto inverno, è molto apprezzata).
Mi sono anche sottomesso all’umiliazione di andare in un enorme centro commerciale dedicato al settore cosiddetto automotive, alla ricerca di liquidi infiammabili diversi dalla benzina e limitrofi allo spirt.

Alla fine ho ripiegato, e anche questo grazie a Valeria che l’ha scovati non capisco come, sulle due microlattine di benzina per accendini della foto di apertura. Fino a oggi ho portato con me il bigliettino che vedete per farmi capire dai commercianti, che non fiatano in inglese pur parlando parecchio ma solo russo, acriticamente e senza distinzione di etnie.

La prova di accensione col nuovo carburante, sul balcone dell’ostello che mi accoglie, ha poi scatenato una crisi isterica della tenutaria, che mi ha cacciato malamente.

Il fornelletto comunque funziona ma fa molto fumo e la fiamma è troppo alta.

Se sentite di un incendio in Siberia nei prossimi giorni fate finta di niente.

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2 thoughts on “In Russia non c’è alcol

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