L’esplosione della Schwalbe (non è un romanzo di Salgari)

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Il ragazzo di bottega mi aiuta a fotografare lo storico danno

Tocca qualcosa dietro.

Ho appena riempito una sacca stagna con un paio di litri d’acqua, penso che sia quella, mi chino e non vedo toccare nulla.
Mi fermo e controllo, non vedo niente che tocchi la gomma. Faccio girare la ruota e noto il piccolo rigonfiamento sul lato del copertone, a sinistra.

Intravedo il disastro.

Sono a metà strada del percorso di oggi, in mezzo a un paesaggio mozzafiato, cinquanta chilometri a bocca aperta per la bellezza della Mongolia che sto vedendo da quando ho varcato il confine.

La situazione può ribaltarsi all’improvviso. E lo fa mentre scarico velocemente le sacche per smontare la ruota posteriore: il copertone esplode.

Ecco un guaio serio, penso. Non posso fare niente, non ho un copertone di scorta. Ho scelto le coperture osannate in tutto il mondo per la loro affidabilità in viaggio, gomme su cui nessuno ha mai avuto a che ridire, che io sappia, i ben noti Marathon plus Tour della Schwalbe, e uno di questi prende la bella iniziativa di andarmi a  esplodere in piena campagna mongola.

Non avendo niente di meglio da fare ho fotografato il danno un paio di minuti dopo l’accaduto:

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Voglio far notare che:
– il carico non è eccessivo (neanche 15 kg, dietro)
– il cerchio non ha lesioni o parti taglienti
– la gomma avrà meno di 4.000 km, a spanne (dovrebbero essere garantite per oltre 20.000, queste, ma ora non ricordo bene)
– uso pochissimo il freno posteriore, non scendevo dallo Stelvio, impossibile un surriscaldamento
– di bici ne capisco ed escludo un montaggio errato.

Non so cosa sia successo ma è successo. E ora mi trovo in forte imbarazzo, con davanti altri 50 km prima di una possibilità di ricambi per bici, Darkhan (non ridete).

E per la seconda volta in meno di 24 ore devo ricorrere a un furgoncino: ne fermo uno con 2 a bordo e gli chiedo un passaggio. Però mi scaricano qualche km dopo a un bivio, dove resto un po’ a riflettere sul’andamento della giornata e sulla reale natura delle divinità. Qui:

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Dopo una mezz’ora vedo apparire la sagoma di un enorme tir bianco. Mi sbraccio, si ferma dopo 200 metri (abbrivio), vado a spiegargli la vicenda, non fanno una piega, caricano la bici e io salgo per la prima volta della mia vita a bordo di un Tir. Questi sono in 3,  stavolta, più una donna e una bambina che dormono in una delle cuccette.

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Mi fanno scendere davantri al mercato di Darkhan, dove non avrei mai sospettato di trovare ricambi per bici, qundi risparmiandomi molto sbattimento.

Il viaggio può tranquillamente continuare, ho un nuovissimo copertone di marca e origine ignote. E forse domani ne vado a comprare un altro, va’: dovessi assistere a un secondo suicidio Schwalbe.

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Ciao Tir, e grazie.

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12 thoughts on “L’esplosione della Schwalbe (non è un romanzo di Salgari)

  1. Disastro inspiegabile ed inspiegato. L’ultima eventualità è pressione eccessiva, ma mi pare molto improbabile. Per questo tipo di emergenze mi porto sempre dietro un copertoncino slick pieghevole (tondini in kevlar) da 26×1,25″ usato e consunto. Ripiegato occupa lo spazio di un paio di camere d’aria e pesa più o meno altrettanto. In diversi viaggi non mi è mai servito, ma sta lì per i casi di necessità.

  2. Vedi che succede a passare da una terra senza Dio a una con diverse divinità?
    Ti danno modo di ricordarti di loro e bestemmiare a squarciagola negli sconfinati e silenziosi paesaggi mongoli.
    M!

  3. Quando andavo in bici sul serio avevo l’abitudine di portarmi dietro un pezzetto di copertura di un vecchio tubolare, alle prime avvisaglie di rigonfiamento del copertone bastava inserirlo fra la camera d’aria e la spaccatura del copertone et voilà, potevim tranquillamente continuare la passeggiata. Quando ero ragazzo ne ho avuti anche tre contemporaneamente, i soldi erano pochi…

  4. Forse il cedimento inatteso della Schwalbe serviva per rivelarti che in Asia praticamente in ogni mercato c’è qualcuno che ripara biciclette. Doppia sorpresa. (Prendilo con te un copertone di ricambio) Buon viaggio :)

  5. Pingback: Siddharta e Temujin come antiforatura | escoafareungiro

  6. Pingback: Schwalbe antiforatura addio, meglio le tip top

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