Gli strani avvisi della Su Zhou Hao

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Non riesco a capire perché non usarla

La nave che mi ha portato ad Osaka, la cinogiapponese Su Zhou Hao (dovrebbe significare la casa del mare secondo quanto leggo sul menu del ristorante), ha delle stranezze.

Come questo cartellino attaccato alle porte dei cessi, visibile mentre si è in seduta.

L’ho osservato con qualche sconcerto, passando in rassegna le possibili alternative che potrebbero aver spinto gli armatori a consigliare l’uso della carta igienica, peraltro fornita a bordo e presente in ogni toilette di bordo.

Per esempio l’uso di foglie, o carta di giornale, o direttamente della mano sinistra, quella impura secondo le credenze indù.
Un altro avviso non è propriamente rassicurante, e lo ascrivo al capitolo “paranoie”. Questo:

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In caso di aviaria pandemica

E all’arrivo, prima dello sbarco, ci hanno misurato la temperatura con una specie di scanner.

Altra stranezza non altrimenti spiegabile è il divieto di fumare sul ponte:

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Per completezza allego una foto del ponte della Su Zhou Hao:

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Non vedo la santabarbara, né depositi di carburante o altri materiali infiammabili. Per fumare è stata adibita una cabinuccia tristanzuola, la cui porta è sempre aperta e da cui si spande per tutto il terzo ponte della nave l’odore, o puzza per chi non apprezza, di tabacco fumato.

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Sono scelte.

Il divieto però ha fatto avverare un episodio curioso, soprattutto per me che son blasfemo e ateo. Seduto sul ponte, sono stato apostrofato da un marinaio che mi ricordava il fumoso divieto. Non faccio altro che levare con fare paziente viso e braccia al cielo, con l’intenzione di mostrare la volta aerea che circonda il pianeta per sottolineare l’assurdità del divieto e nel contempo mormorare una quieta bestemmia. Evidentemente il marinaio equivoca, e si allontana tra mille sorry forse pensando, data la mia posa ieratica, che stessi invece pregando il mio dio.
Vai a sapere.
Il Giappone si annuncia gravido di sorprendenti promesse.

Ps.
Una delle stranezze, ora che ci ripenso, è stato l’imbarco, sia della bici sia delle persone: esattamente come in aeroporto. Per la bc ho qualche apprensione, dato che come per i bagagli di stiva aerea l’ho dovuta consegnare agli addetti, ovvero non sono entrato personalmente con l’Utensile in stiva. Spero che sia realmente dentro la nave.
I passeggeri sono stati portati sottobordo con un bus shuttle. La nave era a qualche decina di metri.

rotafixa

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3 thoughts on “Gli strani avvisi della Su Zhou Hao

  1. volevo dirti che la carta igenica è invenzione cinese, ma vedo che sono stato preceduto :-)
    Rimane però il mistero della scritta: la prima linea, in inglese, è perfettamente uguale all’ultima,in cinese. Ma le tre righe tre in giapponese… che diranno mai?

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