Invece in Giappone tutti sul marciapiede

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La riserva giapponese dei ciclisti sembra essere il marciapiede. Il sembra è d’obbligo: non ho percorso più di 50 km finora (Osaka-Kobe) ma a naso l’andazzo mi pare questo.

Tra le due città non c’è soluzione di continuità, non so ancora com’è nei percorsi extraurbani. Quindi prendo questa mia prima impressione con beneficio d’inventario.
Marciapiede dunque. Però garantito: non solo chi va piedi non protesta, ma il percorso è continuo, agevolato da scivoli, indicato con segnaletiche varie. Ci si può fare affidamento, anche negli svincoli più autostradalizzati. Ne risulta ciò che serve al ciclista: la tranquillità di non trovarsi improvvisamente nella merda, come per esempio negli incroci con il raccordo anulare romano, e quindi sapere di poter andare ovunque.

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Ho trovato anche tratti di ciclabile in sede propria. In linea di massima quasi nessuno va sulla strada, ma l’ho visto fare e l’ho fatto anch’io, niente proteste vetturine o agguanti polizieschi. Però non mi va di fare la mosca bianca e visto l’approccio generale mi adeguo e torno sul marciapiede.

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Strada X In una delle due città: nessun parcheggio. Così quasi ovunque.

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Stalli dedicati, gratis per 90 minuti. Non ho capito come funzionano ma vabbe'

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Parcheggi dedicati ovunque

Per ora, ripeto, non generalizzo. Qui comunque mi sento meno a mio agio che a Pechino o Shanghai. Sarà la separazione artificiale tra i flussi. I vetturini comunque si comportano bene, si fermano sulle strisce e ti perdonano gli sgarri (la guida è a sinistra). Mai sentito un claxon, inoltre. Né visto velocità eccessive, quindi si pedala tranquilli.

Il paese mi sembra stranuccio forte anche per alcuni lati che non mi aspettavo. Sono abituato a pensare al Giappone come un paese ipertecnologizzato e all’avanguardia, ma c’è qualcosa che non mi torna. Esempi spuri che mi hanno riguardato:
– non mi funziona il cellulare, non so perché. Però non posso comprarne un altro, dato che non sono residente o con visto professionale.
– per il wifi pubblico gratis devi mostrare il passaporto, ti danno id e pw complicatissime, dura 7 giorni.
– non si può comprare una sim internet nei negozi ma devi ordinarla online e fartela recapitare in un luogo fisico. 
– ho problemi a ritirare il denaro ai bancomat e il cambio è un po’ complicato; dopo qualche tentativo ho trovato bancomat che accettano solo la mia mastercard ricaricabile in un ufficio postale (non negli altri in cui sono entrato ieri e oggi) e in una catena di piccoli supermercati, la 7eleven (grazie a Cauz. per la dritta). Che non è la bevanda, credo: l’insegna è multicolore.

Per il resto, taifun a parte che tarda, tutto bene, grazie.

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rotafixa

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